Presentato il XXXI Rapporto Congiunturale Cresme SCOPRI DI PIU'


Congiunturale novembre 2021

 

La ripresa delle costruzioni è intensa, anche troppo, cosa succederà allo scadere degli incentivi e dell’attuale politica espansiva?

La sfida che abbiamo davanti è quella di saper cogliere il momento favorevole per porre il settore delle costruzioni alla guida del processo di innovazione, aumentare il valore aggiunto e stabilizzare il mercato. La filiera è pronta a cogliere “l’economic momentum” con le modalità giuste o dopo la rapida salita ci aspetta una rapida caduta?

L’analisi sviluppata a giugno dal CRESME trova conferma negli ultimi dati: il settore delle costruzioni sta crescendo con forza. I numeri in alcuni settori sono sorprendenti. La crescita sembra verticale. Non si recupera solo il 2020, si va di molto sopra il 2019. In questo momento la domanda supera l’offerta. I prezzi stanno crescendo, si fa fatica a trovare i materiali, non si riescono a mantenere i tempi delle consegne: i ponteggi che non si trovano sono il simbolo di questo momento, forse ancor più della manodopera.
Vi sono però molte questioni sul tappeto, la prima riguarda proprio le dimensioni della crescita e cosa succederà allo scadere delle agevolazioni fiscali, quando gli incentivi cambieranno dimensioni e forse natura.

 

L’impegno alla proroga al 2023 del Superbonus è stato confermato e certificato ufficialmente dal Governo, si tratterà di sapere, a fine anno, se la misura riguarderà le stesse condizioni attuali o meno. La domanda si dovrebbe quindi riproporre posticipata di un anno: cosa succederà quando gli incentivi saranno inevitabilmente ridimensionati? Molto dipenderà da come le misure cambieranno, e molto da cosa saprà fare l’offerta: dalla capacità dell’offerta di innovare, dalla capacità di alzare significativamente la qualità del prodotto edilizio. E’ quindi importante cercare di rispondere a questa domanda: lo stiamo facendo?

 

Un’altra componente dello scenario attuale fa riferimento a due dinamiche prodotte dalla pandemia che hanno interessato una parte non marginale delle famiglie: i lockdown nel 2020 hanno significativamente ridotto redditi e consumi, ma nel conto del bilancio nazionale si sono ridotti di più i consumi, con il risultato che il risparmio è cresciuto tantissimo. Come abbiamo già ricordato a giugno siamo seduti su una grande mole di denaro (naturalmente questo non ha funzionato per tutti e la domanda più debole in condizioni critiche è cresciuta). Allo stesso tempo, mentre i risparmi per un’ampia parte delle famiglie crescevano, la pandemia ha generato una nuova forte “domanda di casa”: case più grandi, case con balconi e verde, case con spazi per il lavoro, case dove stare non solo per abitare e dormire, ma per vivere e lavorare. I lockdown e il nuovo rapporto casa/lavoro in settori terziari di un certo tipo portano a pensare a nuovi modelli insediativi, nuovi modelli urbani. Le case nelle località turistiche, le case dei nonni nei paesi di origine degli urbanizzati sono oggetto di compravendite e/o, grazie agli incentivi, di ristrutturazioni (o almeno si sta cercando di farlo viste le difficoltà dal lato dell’offerta). E anche qui dobbiamo chiederci: cosa succederà con le riaperture e con il ritorno al lavoro in ufficio? E poi, si tornerà veramente tutti in ufficio? Sono domande a cui il rapporto del CRESME cerca di dare risposte.

Ma non è solo l’edilizia, nuova ma soprattutto di rigenerazione, che alimenta il mercato e le domande sul futuro, anche le opere pubbliche stanno vivendo una fase di crescita eccezionale. La fase espansiva delle opere pubbliche ha radici nelle risorse messe a disposizione del settore nel 2014, 2015, 2016 , risorse che hanno impiegato del tempo per diventare mercato reale, ma ora (2019, 2020, 2021) la fase delle aggiudicazioni e delle realizzazioni è avviata, e ancora prima dell’arrivo delle risorse del PNRR. Per il prossimo quinquennio, se non di più, la domanda pubblica continuerà a crescere, la quantità di risorse in gioco è molto grande, ma le imprese saranno in grado di realizzare le opere nei tempi previsti? E il settore pubblico, sarà in grado di affidare e accompagnare la realizzazione? Abbiamo spesso guardato alla programmazione, ai tempi di attraversamento che portano all’aggiudicazione, ma forse vi sono problemi anche nella fase di esecuzione. E poi i tempi stretti, con l’aumento dei prezzi e la mancanza di materiali mettono in discussione le offerte, i contratti.

 

Come sempre vi è molto altro nel Rapporto Congiunturale del CRESME, che compie XXXI edizioni e quest’anno è stato affiancato dalla presentazione del 92o Rapporto Euroconstruct, in una due giorni internazionale importante per il settore delle costruzioni, anche perché sviluppata con l’aiuto e la partnership di CNCE, la Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili, e ANCE Verona.

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INDICE DEL RAPPORTO CONGIUNTURALE

  1. LO SCENARIO MACROECONOMICO MONDIALE 1-3
    1. La congiuntura economica internazionale 1-5
    2. L’epidemia nel mondo: disparità territoriali1-11
    3. Strategie a confronto: pandemia e crescita economica1-14
    4. Stimoli fiscali e politiche monetarie: costruzioni e transizione ecologica1-17
    5. Il settore delle costruzioni protagonista della crescita mondiale1-25
    6. La produzione industriale: l’effetto della rottura delle catene logistiche1-27
    7. Il recupero del commercio mondiale1-29
    8. I corsi energetici e la crisi del gas1-33
    9. Inflazione e corsi delle commodity: fase temporanea o rischio sistemico1-35
    10. La congiuntura nell’eurozona1-44
    11. La mappa dei rischi globali per il 20221-50
  2. IL MERCATO MONDIALE DELLE COSTRUZIONI 2-3
    1. Lo scenario globale 2-6
      1. Trend globali 2-9
    2. Mercati locali 2-16
      1. Europa: Germania, Francia, Spagna, UK2-17
      2. Nord America: USA, Canada, Messico2-19
      3. BRIC: Brasile, Russia, India, Cina2-20
      4. MENA: Egitto, Arabia Saudita, Iran2-22
      5. Africa sub-sahariana: Sud Africa, Nigeria2-24
      6. Top 10 Cresme: Malesia, Tailandia, Indonesia, Colombia, Australia, Romania2-25
    3. Il mercato internazionale dei grandi general contractors 2-34
      1. La resilienza dei mercati nazionali, o solo di quello cinese?2-34
      2. Nel 2020 tiene solo il Vecchio Continente. Medio-Oriente e America Latina ancora le aree più penalizzate2-36
      3. Reggono le telecomunicazioni e l’industria, settori di traino nella fase pandemica2-37
      4. La top-ten nel mercato mondiale: la corsa delle italiane, bene le tedesche. Tutti gli altri in calo2-38
      5. Italiane in corsa, +44% nel 2020, dopo un triennio di forti cali2-39
    4. I progettisti internazionali2-41
  3. LE COSTRUZIONI IN ITALIA 3-3
    1. La congiuntura economica nazionale: scenari e previsioni3-3
      1. Le manovre del governo italiano di sostegno all’economia3-16
      2. Occupazione3-23
      3. Lo scenario demografico3-32
    2. Una ripresa sorprendente3-41
      1. Le costruzioni trainano la ripresa economica con un rimbalzo a due cifre nel 2021 e una forte ulteriore crescita nel 20223-41
      2. La domanda supera l’offerta, l’asimmetria con la produzione e la distribuzione e la speculazione di filiera determinano la crescita dei prezzi3-42
      3. Costruzioni: il boom 2021-2022, prima lettura3-45
      4. Euforia e risparmi3-49
      5. Voglia di casa: la grande crescita immobiliare3-51
      6. Incentivi3-53
      7. Tante risorse pubbliche, e un nuovo clima3-57
    3. Lo scenario previsionale 2022-20263-59
      1. Le dinamiche dei comparti3-59
      2. La nuova costruzione di abitazioni3-61
      3. La riqualificazione di abitazioni3-61
      4. Gli immobili non residenziali3-63
      5. Gli interventi in impianti di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, bioenergie)3-64
    4. Investimenti in opere pubbliche in crescita fino al 20253-65
      1. I risultati del 2020 e le previsioni per il quinquennio 2021-20253-65
      2. L’analisi per comparti3-70
  4. IL MERCATO IMMOBILIARE4-3
    1. Ripresa economica robusta, domanda abitativa esuberante, inflazione in aumento: oltre alle compravendite c’è ampio spazio per la crescita dei prezzi delle abitazioni4-3
    2. Nel primo semestre 2021 i numeri sono da boom immobiliare4-6
      1. Quasi tutti i territori superano i livelli del 2019 ma tra gli esclusi dal boom ci sono Venezia, Milano ed in parte Bologna4-8
      2. L’indagine Banca d’Italia – Tecnoborsa – Agenzia delle Entrate4-13
      3. La dimensione degli alloggi compravenduti in Italia e nelle città capoluogo nel 20204-15
      4. L’indice di fiducia e la propensione all’acquisto immobiliare4-16
    3. I prezzi delle abitazioni4-17
      1. Il 2021 paga ancora le conseguenze della crisi ma la domanda effervescente e le nuove necessità abitative aprono ampi spazi alla rivalutazione immobiliare4-17
      2. Ricostruzione di lungo periodo dei cicli immobiliari in Italia4-18
      3. Il mercato della locazione nel 20204-21
      4. Il mercato non residenziale “corporate” perde ancora qualcosa tra il boom della logistica e la crisi del retail ed in parte degli uffici4-27
    4. Stock immobiliare, patrimonio e fatturato dell’industria immobiliare4-31
    5. L’indebitamento per l’acquisto immobiliare4-37
    6. Le compravendite di immobili non residenziali4-42
    7. SCHEDE: LE PROVINCE DELLE 14 CITTÀ METROPOLITANE4-47
  5. RIQUALIFICAZIONE, RIPRODUZIONE, PRODUZIONE FISICA E TERRITORIO 5-3
    1. La riqualificazione edilizia: l’onda gigante del 20215-3
    2. Incentivi alla riqualificazione edilizia5-6
      1. Cosa potrebbe succedere dal prossimo anno. Partiamo dalle ultime mosse5-6
      2. Cosa è successo nel 2021. Un bilancio pre-consuntivo5-7
      3. Focus sul Superbonus 110%5-11
    3. La nuova produzione edilizia5-12
      1. Tipologie edilizie e destinazioni d’uso dei nuovi edifici nel 20205-17
      2. La nuova costruzione di abitazioni5-18
      3. La nuova costruzione di immobili non residenziali5-21
  6. I MERCATI DELLE OPERE PUBBLICHE IN ITALIA6-3
    1. Introduzione6-4
    2. Il mercato dei servizi di architettura e ingegneria6-9
      1. I bandi SAI e altri bandi per servizi tecnici6-9
      2. I bandi di progettazione6-9
    3. I mercati per la costruzione, la manutenzione e la gestione delle opere pubbliche6-14
    4. I lavori tradizionali6-15
      1. I bandi6-15
      2. Le aggiudicazioni6-25
    5. Il mercato complesso della costruzione, manutenzione e gestione6-28
      1. I bandi6-28
      2. Le aggiudicazioni6-29
    6. Il Partenariato Pubblico Privato6-31
      1. I bandi6-32
      2. Le aggiudicazioni6-41
  7. SISTEMA DELL’OFFERTA: ANALISI DEI BILANCI DELLA FILIERA DELLE COSTRUZIONI 20207-3
    1. L’analisi dei bilanci 2020 conferma che l’impatto della pandemia sulle costruzioni c’è stato e allo stesso tempo che è stato meno pesante che in altri settori7-3
      1. 75,2 miliardi di euro di fatturato analizzati7-3
      2. Se il 2019 aveva visto crescere il fatturato di tutta la filiera delle costruzioni (ad eccezione del complesso dei produttori), il 2020 fa contrarre tutti7-4
      3. La percentuale di imprese con bilanci in perdita torna a crescere7-5
      4. …peggiorano gli indicatori di bilancio per tutti, pur con intensità diverse7-7
      5. Colpite tutte le classi d’impresa, ma le “medie” sembrano avere retto meglio7-8
      6. Utile e MOL positivi per il campione, ma dati in peggioramento rispetto al 2019 per le imprese di costruzioni, mentre migliorano produttori e distribuzione7-10
      7. Una sintesi dello scenario 2020: la crisi non ha fatto sconti, ma un gruppo di imprese, pari al 27% del campione, è riuscito a far crescere fatturato tenendo i bilanci in utile7-11
    2. Imprese di costruzioni7-13
      1. Il ritorno delle imprese di costruzioni: crescita delle iscrizioni nei registri camerali7-13
      2. Le imprese di costruzioni medie hanno retto meglio la crisi7-13
      3. Utile e MOL positivi ma in peggioramento rispetto al 2019 per le imprese di costruzioni (migliorano invece produttori e distribuzione)7-14
    3. Ingegneria 2020: risultati contraddittori tra l’indagine dei bilanci CRESME e l’indagine associati dell’OICE7-16
      1. General Contractors 2020: forte frenata di SAIPEM ,mentre continua la caduta di Tecnimont7-17
      2. Progettazione: calo di tutte le classi nel 20207-18
    4. Industrie produttrici di materiali, sistemi e componenti7-21
      1. Si contrae tutto, ma con significative differenze di entità7-21
    5. La contrazione interessa tutte le classi d’impresa, ma quelle intermedie se la cavano meglio -Segnali di forte crescita nel 2021 per le industrie quotate in borsa - Acciaio dal +25,8% del 2018 al -2,6% del 2019 al -19,9% del 2020, alla forte crescita del 2021 - Macchine per l’edilizia: fatturato 2020 -7,4%; numero macchine vendute o noleggiate: 2020 -0,4%; Gennaio-Settembre 2021: +40,8% - Chimica per l’edilizia 2020: calo del fatturato del 3,6%; meglio di altri comparti delle costruzioni - Serramenti: un difficile 2020: -16,9% per campione CRESME; -9,2% stima UNICMI - Elettrotecnica ed elettronica per le costruzioni: 2020 -10,1% - Climatizzazione: -7,5% - Cemento: caduta contenuta nel 2020, forte rimbalzo nel 2021 - Piastrelle: -5,8% - Sanitari, valvolame e rubinetteria : -4,5% nel 2020, dopo il + 0,9% nel 2019 e il +1,2% del 2018 - Laterizi in tenuta, anche nel 2020

    6. Distribuzione dei materiali, sistemi e componenti per le costruzioni: la pandemia colpisce anche la distribuzione, dopo cinque anni di crescita fatturato in calo del 5,77-32
      1. Distributori idrotermosanitari: -4,2%7-33
      2. I distributori di materiale elettrico, elettrotecnico ed elettronico pagano di più la crisi dell’ITS: -7,1%7-34
      3. Distributori di materiali edili: -5,8%7-35
      4. La distribuzione è stata colpita dalla crisi del 2020, ma ha tenuto molto meglio di altri ambiti economici e la ripresa del 2021 ne rilancia il ruolo7-36
    7. LE CLASSIFICHE7-39
  8. I FOCUS 8-3
    1. Rigenerazione urbana, nuovi incentivi, PPP, PNRR: cosa si dovrebbe fare, cosa si potrà fare, e che ruolo giocano le città nel sistema insediativo Italiano?8-3
      1. Un nuovo “ciclo sistemico di accumulazione” con al centro la città?8-3
      2. Il modello insediativo europeo nello scenario di crescita delle città8-5
      3. Visions urbane e capacità attrattiva8-6
      4. Quante sono le città e cosa sono le città in Italia: una prima lettura sulle caratteristiche insediative del paese (prodomi a una nuova analisi del mercato delle costruzioni8-7
      5. Produttività, agglomerazione, crescita: alle origini della crisi8-10
      6. Per una nuova pianificazione strategica, e l’impatto della pandemia sui nuovi modelli urbani8-16
      7. Rigenerazione urbana, PNRR e il PPP8-18
      8. Considerazioni sulle criticità del PPP e la sfida di una nuova capacità tecnica8-23
      9. PPP e rigenerazione urbana e territoriale8-27
    2. Il quadro delle opere pubbliche commissariate8-28
    3. Un mondo in crisi climatica e ambientale: incendi, dissesto idrogeologico, terremoti, alluvioni, inquinamento dell’aria, dell’acqua, delle terre. Il ruolo delle costruzioni nella resilienza dei territori8-34
      1. Crisi climatica, un problema a scala globale8-34
      2. Gli scenari previsionali e i principali rischi per l’Italia8-37
      3. Le politiche urbane per la resilienza ai cambiamenti climatici8-45
    4. Tassonomie: misurare la qualità dell’ambiente urbano, un nuovo sistema informativo del CRESME8-48
      1. Orientamenti ed indirizzi in materia di sostenibilità: un nuovo paradigma per lo sviluppo8-48
      2. Applicazione del principio "non nuocere in modo significativo" (Do No Significant Harm): l’avvio di un percorso di tassonomie e misurazioni8-51
      3. Applicazione del principio DNSH alle azioni previste nel PNRR8-53
      4. Sviluppo urbano sostenibile e qualità dello spazio urbano8-54
    5. I rischi di una bolla immobiliare nel mercato internazionale: ma dove sono arrivati i prezzi delle case negli altri paesi?8-57
      1. Dove i prezzi delle abitazioni sono aumentati di più8-57
      2. Dove sono più evidenti gli squilibri del mercato8-58
      3. Le città in cui il “rischio bolla” è più alto e il possibile spostamento dell’interesse sulle città intermedie8-59
      4. Mercati immobiliari, promozione edilizia, finanza e governance delle crisi: le interazioni tra un’economia in fase di rilancio e l’edilizia che può andare “fuori giri”8-61
    6. Revisione del sistema fiscale – strumenti di mappatura degli immobili e revisione del catasto fabbricati8-63

 

 

 

 

 

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